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Do you like… didattica a distanza? Or distance learning

Do you like… didattica a distanza? Or distance learning

Se ne sarebbe potuto usufruire già da tempo, ma la maggior parte di noi si è avvicinato alla didattica a distanza durante il lockdown. E’ stato in quel frangente che ne abbiamo compreso il valore, anche se non proprio tutti si sono appassionati!

Devo dire di aver vissuto dei momenti estremamente piacevoli come docente di inglese, ad esempio, quando abbiamo simulato la cerimonia dell’English Tea con alcuni allievi; mi ha riportato ai periodi del progetto Erasmus in Gran Bretagna, perché imparare una lingua vuol dire passare anche dall’esperienza sensoriale, aspetto che si può trasmettere meglio in presenza, ma, perché non provarci a distanza? Passando per la sala, da dove ero collegata, mio marito mi dice: “Si vede che ti appassiona”

Ne parlavo qualche giorno fa con un’insegnante della materna che, nel confermarci il corso in presenza, si assicurava di non essere costretta a continuare a distanza nel caso di lockdown. I motivi erano proprio la modalità di apprendimento attraverso i sensi del bambino fino ai 3-5 anni. Non posso che essere d’accordo, anche se, con il supporto dei genitori, in mancanza di alternative, anche la didattica a distanza è un’opzione da considerare.

A questo riguardo ricordo le docenti che facevano correre i bambini da una stanza all’altra per cercare gli oggetti che chiamavano. “trousers”, “cap”…., “This is a hat, not a cap!” e via di seguito se l’argomento era “clothes”, oppure chiedevano di assaggiare “milk chocolate” e “lemon” per evidenziare la differenza tra “sweet” e “sour”. E poi l’importanza del movimento, ogni lezione era preceduta e conclusa con esercizi in lingua. Alla fine il divertimento non mancava, anche per le docenti!

Un altro aspetto da considerare, quando ci si avvale della piattaforma, è di saper utilizzare sapientemente i mezzi che ci vengono messi a disposizione. La fotocopia condivisa può essere utile a tamponare una situazione, ma è giusto attrezzarsi di conseguenza utilizzando i supporti multimediali che ci vengono messi a disposizione, dai libri, alle diverse whiteboard che si possono scaricare, all’utilizzo delle slide e tutto ciò che la tecnologia ci offre.

Credo che a volte prevalga un po’ di pigrizia da parte del docente, forse perché non desidera mettersi in gioco ed imparare ad utilizzare strumenti diversi dal solito. La didattica a distanza, soprattutto quando l’allievo è maturo e consapevole, può essere molto apprezzabile. Permette di seguire corsi di aggiornamento che, altrimenti, probabilmente per i tempi e per gli spostamenti richiesti non avremmo mai seguito.

Come allieva ho avuto l’occasione di seguire un brillante corso di vendita e tuttora la porto avanti come allieva di yoga. Certo, potrei praticarlo da sola dopo tanti anni, ma non è la stessa cosa, per lo meno ritengo utile alternare la pratica individuale a quella con l’insegnante. Ed in presenza, anche quando si poteva fare fino a poco fa, avendo riscontrato i vantaggi che offre la pratica a distanza, ossia niente strada e risparmio di tempo, non so se ci ritornerò, almeno fino a quando continuerò a fare questo tipo di vita “ad incastro”.

Aggiungerei, quindi, che la didattica a distanza è molto utile per l’allievo maturo, consapevole e anche impegnato. Diverse persone hanno frequentato i corsi di inglese finchè le lezioni erano a distanza e per noi si sono aperte nuove prospettive di cui gli allievi possono usufruire.

Se vuoi saperne di più, rivolgiti a Centro Studi Ad Maiora.

Maria Tagliaferri titolare di Centro Studi Ad Maiora insieme a Concetta Donvito. Crede che l’apprendimento di una lingua passi attraverso l’esperienza sensoriale.