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Einen guten Rutsch!!!

Einen guten Rutsch!!!

Proprio ieri mi sono ritrovata a guardare un servizio al telegiornale che mostrava le più grandi città europee deserte ed avvolte nel silenzio: tutti chiusi in casa, niente passeggiate in centro, niente caffè al bar, magari ad un tavolino all’aperto, niente giro in bicicletta, niente di tutto ciò….e poi la mia mente ha sobbalzato quando sullo schermo è apparsa Berlino con la porta di Brandeburgo, alta, maestosa, altisonante. Muta.

Un’immagine irreale per me, che questo luogo significa rumore, voci, colori, suoni, movimento, gente….migliaia di persone. Sì, perché è a Berlino che ho trascorso un’indimenticabile iconico Capodanno. Per i tedeschi semplicemente Silvester.

Come tante altre tradizioni, anche il Capodanno in Germania ha un suo particolare ed inconfondibile carattere. La prima volta che mi ci sono ritrovata ho pensato che i tedeschi fossero davvero bizzarri….perchè?

E’ tradizione la sera del 31 Dicembre guardare un vecchio cortometraggio inglese in bianco e nero, “Dinner for one”. È la storia di una vecchia aristocratica, Miss Sophie, che festeggia l’ennesimo compleanno. I suoi amici sono nel frattempo deceduti, ma il maggiordomo James finge che tutti siano presenti e brinda al posto loro, ubriacandosi sempre di più. Da principio ero scettica, ma visto una volta non ne ho più potuto fare a meno ed è diventato un must anche per me….e vi assicuro che è spassosissimo.

La sera del 31 non si fanno grandi cenoni, ma si brinda rigorosamente al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum. Molto buono e anche molto alcolico! Durante la serata si offrono noci, nocciole uvetta a parenti, amici o conoscenti.


Inoltre, per scoprire se l’anno nuovo porterà fortuna, si scioglie del piombo in un cucchiaino e poi lo si versa dentro un contenitore di acqua fredda. A seconda della forma che assumerà se ne deduce il futuro. Questa usanza si chiama Bleigießen ed è molto sentita, oltre che divertente.

In tutte le grandi città tedesche a Capodanno le piazze si riempiono di gente: l’aria è frizzante, non solo per il freddo pungente, ma anche per l’atmosfera densa di musiche e odori tipici di questo periodo dell’anno. È tutto un susseguirsi di bancarelle stracolme di prodotti tipici e tazzone fumanti di Glühwein, luci intermittenti, vociare allegro e scanzonato….

Così è stato quel Capodanno a Berlino: un tripudio di vitalità in tutte le sue forme e colori, una notte interminabile e pulsante, uno spettacolo d’altri tempi, fatto di musica e fuochi d’artificio a far da cornice alla Brandeburger Tor. La sensazione di stare tra migliaia di persone festose con il naso all’insù e gli occhi scintillanti è indescrivibile. Da vivere almeno una volta.

E con questa immagine che ancora mi fa sentire le farfalle nello stomaco, non mi resta che augurare a tutti voi Einen guten Rutsch ins neue Jahr! che significa letteralmente “Un buono scivolone nel nuovo anno!”  

Monica di Paolo – docente di Tedesco ed Inglese presso Centro Studi Ad Maiora

…oltre che mamma acrobata dopo anni trascorsi percorrendo le rotte europee. Lettrice accanita e inguaribile curiosa. Da sempre affascinata dalla diversità e dalle altre culture.

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