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Il viaggio della mente: i vincoli attuali non fermano la voglia di scoprire e di esplorare.

Il viaggio della mente: i vincoli attuali non fermano la voglia di scoprire e di esplorare.

Alla luce di quanto successo negli ultimi mesi, ci siamo ritrovati all’improvviso con le nostre vite completamente cambiate.

I nostri piani per i prossimi mesi sono stati stravolti, c’è chi ha dovuto spostare eventi, chi rimandare matrimoni e chi cancellare voli senza sapere quando si potrà tornare alla normalità, a viaggiare.

Ci siamo dovuti adattare ad una nuova situazione, spesso chiamata “nuova normalità”. Per chi, come me, ama viaggiare, l’idea dell’incertezza sul potersi spostare oppure no per tutti i vincoli che sono stati messi in atto è un elemento che limita molto le nostre prospettive future.

È stato, dunque, necessario reiventarsi nuovi modi per poter viaggiare mentalmente. Ammetto di non essere mai stata una grande lettrici ma se c’è qualcosa che questo periodo di quarantena mi ha lasciato è stata la scoperta di tanti nuovi libri. E quale mezzo migliore per poter viaggiare con la mente se non un libro?

Per mia esperienza personale ho continuato nella lettura di uno scrittore italiano che già conoscevo ma che non avevo mai letto nel dettaglio, ho colto dunque l’occasione per scoprire altre opere di Tiziano Terzani. Autore che spesso consiglio anche ai miei studenti, è l’esempio perfetto di racconto che permette al lettore di viaggiare verso terre lontane.

Con Terzani potrete esplorare la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti, e terre all’epoca martoriate dalla guerra come la Cambogia. Grazie ai sui racconti e alla sua esperienza diretta con queste realtà riuscirete a viaggiare stando comodamente a casa vostra. Ovviamente non si tratta della stessa esperienza ma tra viaggiare e leggere noto una grande affinità, non si tratta forse di esplorare?  

Viaggiare significa immergersi in una situazione nuova, fatta di colori, suoni e sapori. Attraverso un libro si può esattamente fare la stessa esperienza solo non diretta ma attraverso le parole di altri.

Credo che anche la musica abbia lo stesso potere evocativo della lettura ma relativa, invece, alla nostra di esperienza. Ci sono canzoni o brani che sono fortemente legati ad un luogo che abbiamo visitato o ad una esperienza che abbiamo vissuto, e determinati ritmi possono farci viaggiare in un modo ancora diverso, ossia nel passato.

Siamo stati costretti a reinventarci ma credo che la musica e la lettura siano nuovi modi per poter vivere nuove esperienze all’insegna del viaggio mentale.

Marta Botti: Insegnante di inglese e Spagnolo. Collabora presso Centro Studi Ad Maiora