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Scioglilingua o……rompilingua?

Scioglilingua o……rompilingua?

Che gli scioglilingua siano divertenti, lo sanno tutti. Ma provare a farli in un’altra lingua è un vero e proprio esercizio ginnico per mente e muscoli. Se questa lingua poi è il tedesco, lo spasso è assicurato. Forse più per gli spettatori che per chi si trova alle prese con una chilometrica concatenazione di consonanti che producono lo stesso effetto di una vecchia caffettiera costipata.

In tutte le lingue esistono gli scioglilingua: su la mano se non vi siete almeno una volta cimentati con i famosi “Trentatré Trentini” o vi siete sbellicati dalle risate se a provarci era quell’amico con la erre moscia… Crescendo ho scoperto che non solo le lingue hanno un proprio patrimonio in fatto di scioglilingua, ma anche i dialetti ne annoverano esempi assolutamente esilaranti.

In fin dei conti lo scopo degli scioglilingua è proprio quello di creare allegria e allo stesso tempo di mettere alla prova la nostra abilità a scandire correttamente le parole accomunate da un suono simile.

Una caratteristica fondamentale è il loro nonsense e l’impossibilità di renderli in una lingua diversa, proprio perché il suono delle parole conta di più del loro significato.

In tedesco, gli scioglilingua si chiamano Zungenbrecher, che significa letteralmente “rompi-lingua”, termine più che mai azzeccato perché, per madrelingua e non, nel pronunciarli si ha spesso l’impressione non di sciogliere la propria dizione, ma di non riuscire più a parlare!

Quando a 15 anni ho trascorso la mia prima estate in Germania in un liceo di Regensburg, io e la mia pronuncia da adolescente di provincia siamo state messe alla prova con una serie di scioglilingua che mi sono valsi una medaglia d’onore per la pazienza e la costanza nel tentare di impararli.

Ed ecco qui la mia personalissima selezione dei migliori scioglilingua tedeschi. Non importa che abbiano un senso: sono genialmente equilibrati nell’alternanza delle consonanti ed è affascinante notare come sfilando una lettera e scambiandole di posto con un’altra si ottiene un nuovo vocabolo. Questa è la magia delle lingue e dovremmo concederci il tempo di soffermarci ad osservare anche questi impercettibili dettagli che serbano in sé tutto il potere del linguaggio.

1.         Fischers Fritz fischt frische Fische. Frische Fische fischt Fischers Fritz.

Il pescatore Fritz pesca pesci freschi. Pesci freschi pesca il pescatore Fritz.

Questo scioglilingua è uno dei più famosi in Germania: in italiano non ci sono problemi nel dirlo, ma leggerlo velocemente in tedesco è un’impresa!

2.         Blaukraut bleibt Blaukraut und Brautkleid bleibt Brautkleid.

Cavolo rosso rimane cavolo rosso e il vestito da sposa rimane vestito da sposa.

Al di là del significato il gioco linguistico qui è basato sulla consonanza tra Blautkraut (cavolo rosso) e Brautkleid (abito da sposa).

3.         In Ulm, um Ulm, und um Ulm herum wachsen viele Ulmen.

A Ulm, fuori Ulm e nei dintorni di Ulm crescono molti olmi.

Non fa una piega.

4.         Denke nie du denkst, denn wenn du denkst, du denkst, dann denkst du nicht, dann denkst du nur du denkst, denn das Denken der Gedanken ist gedankenloses Denken.

Non pensare mai che tu stia pensando, perché se pensi che tu stia pensando non stai pensando davvero ma pensi solo che tu stia pensando perché il pensare dei pensieri è un pensare senza pensieri.

Degno del più illuminato dei filosofi!!!

Monica di Paolo, insegnante di tedesco. Collabora con Centro Studi Ad Maiora