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Sognare in lingue straniere

Sognare in lingue straniere

Sognare in lingue straniere è come riuscire a viaggiare nel tempo ed attraverso lo spazio, potendo comunicare con i nostri simili in qualunque momento e luogo. Sognare in lingue straniere è immaginare di poter creare e lasciare qualcosa di nostro ovunque possano spingersi i nostri passi o se, fisicamente impediti, come nella contingenza attuale è quella meravigliosa sensazione che illumina i nostri occhi, sotto le palpebre chiuse e libera i più bei sorrisi, sui nostri volti, mentre siamo lì, seduti in una fase di riposo e posticipiamo a giorni futuri il tutto. Sognare in lingue straniere è immaginare di accompagnare i propri alunni in quei luoghi ed attraverso quelle epoche storiche più adatte e significative delle letterature straniere utili alla loro crescita interiore con la consapevolezza di poter realizzare il loro sogno di parlare in lingua originale e con la gioia di rendere loro felici e far vedere, toccare e vivere loro in quegli stessi spazi varcati e toccati dai personaggi illustri. Insomma sognare in lingue straniere è aprire, dentro sé, ampi spazi atti ad accogliere un confronto con culture diverse ed arricchenti sempre. Sognare in lingue straniere è vedersi proiettati in un futuro non più così remoto in cui, grazie alla conoscenza delle lingue straniere si possano abbattere tutte quelle barriere mentali e comportamentali che esistono tutt’oggi: io lo definisco “fare un carico di energia” che crea entusiasmo, voglia di apprendere e migliorare se stessi in compagnia degli altri, contagiandoli con la propria esperienza, cosa che accade, a me ed ai miei compagni negli incontri organizzati dalle collaboratrici impegnate nei corsi del Centro Studi ad Maiora di Brescia: “Let’s Speak together” è la loro espressione d’ordine e, ora, anche la  nostra per lanciarsi in un’apertura mentale e liberarsi in un flusso di libertà d’espressione delle nostre conoscenze delle lingue straniere, contente di sentirsi accolte e comprese, così come stimolate nell’apprendimento condiviso.

Sognare in lingue straniere, con loro è più semplice e vicino di quanto si possa immaginare, sentendosi davvero parte del mondo con ancora più trasporto e concretezza. Ancor più bello è poter avere, con loro, un confronto, utilissimo nell’apprendimento delle regole e strutture delle grammatiche delle lingue straniere, delle proprie sedimentate convinzioni e abitudini sintattiche memorizzate. Gli stessi principi guidano anche il mio operare con i miei ragazzi, con i quali mi sento sempre una ‘studentessa’ che apprende con loro. Avere l’opportunità di fare ciò, anche a distanza, è davvero una occasione da non lasciarsi sfuggire, stupenda e da diffondere. Ci si sente davvero in famiglia con loro, tutte caratteristiche che ben si sposano con i miei principi ed intendimenti di docente di Lingue e letterature straniere presso l’ITIS Jannuzzi di Andria, in Puglia e che ben sa quanto sia importante concepire l’insegnamento come un continuum di apprendimento e di messa in discussione delle proprie conoscenze sempre in evoluzione, così come magnificamente condivise dai colleghi del Centro Studi ad Maiora.

La loro conoscenza è avvenuta, nel mio caso, grazie ad Internet ed ai social: davvero il migliore uso che degli stessi si possa fare. Sognare in lingue straniere è più bello grazie a loro ed è, infine, riuscire ad immaginarsi una reale condivisione del mondo traducibile, per tutti, attraverso la loro pratica concreta che non è più un sogno in lingua straniera, ma una bella realtà.

Mimma Volpone, docente di Lingue e letterature straniere presso l’ITIS “Sen. O. Jannuzzi” di Andria, in Puglia.