• Home
  • Viaggiare con la fantasia

Viaggiare con la fantasia

Viaggiare con la fantasia

Il viaggio è una dimensione che mi corrisponde, mi arricchisce e dà libero sfogo alla creatività.

Quando viaggio mi sento bene, raramente mi abbatto davanti alle difficoltà, ma, al contrario mi ingegno per trovare soluzioni e per vedere gli aspetti positivi, anche davanti a qualche piccolo … o grande inconveniente.

Tra questi, il perdere il treno a Berlino che mi riportava in Italia dopo mesi di permanenza perché stavo salutando gli amici, al perdermi nelle strade di Siviglia a poche ore prima della partenza rischiando di non arrivare in aeroporto, al tornare a casa da sola di notte dopo aver lavorato al ristorante a Londra morendo di paura, non potendo prendere il taxi per mancanza di soldi…. Questo è solo un assaggio, ci sarebbero tante altre avventure!

Non sempre è possibile viaggiare, l’abbiamo sperimentato nel periodo del lockdown… e allora mi sono tornate in mente le parole della mia amica Monica: “Io viaggio sulle riviste”. Geniale!

A volte, basta poco: ricordo in periodi di particolare agitazione cercare di addormentarmi la sera con l’immagine del mare, il rumore del dolce scroscio delle onde, il profumo della macchia mediterranea… con la pazienza, evocando quelle immagini riuscivo a prendere sonno.

Le immagini di panorami marittimi mi aiutano a rasserenarmi, ricordo un mio amico che per il compleanno mi aveva dato un ciondolo che rappresentava una stella di mare: “Perché tu sei marina, sei cancro e ti rappresenta”. E’ vero, ma non solo…

La montagna e le sue immagini, pure, sono nel mio cuore… più scontata per le estati trascorse, le ribellioni alle camminate quando da piccole venivano “imposte” a me, alle mie sorelle e alle mie cugine che con il tempo sono diventate, da un lato, una passione tramandata dal papà, dall’altro una sfida, il desiderio di raggiungere una meta.

…. E poi ci sono le città straniere che mi hanno fatto crescere perché mi sono data da fare da sola, non perché ero la figlia dei miei genitori, appartenente alla mia famiglia, brava a scuola, seria, etc…. ma perché ero Maria – punto! E mi sono fatta conoscere per quella che ero.

La città che mi ha fatto perdere la testa è stata Londra, la prima che ho visitato da bambina e dove sono tornata e stata per tanto tempo… il primo amore non si scorda mai!

Londra per me rappresenta l’indipendenza, la dinamicità ed il rispetto delle regole dettate dal buon senso… un mix di valori e stili di vita in cui mi specchio pienamente.

Vedere film ambientati a Londra, riconoscere i quartieri, i parchi e le stazioni del metrò mi dà una gioia incredibile.

Poi sono venute New York nell’89 quando era pericoloso andare in giro ed io, tra la paura e la disinvoltura, giravo per le strade incuriosita, Berlino vissuta nel ’92, a pochi anni dalla caduta del muro con la sua magnificenza della zona intermedia ed i suoi forti contrasti tra est ed ovest…

e via di seguito: Aberdeen, Monaco, Francoforte, Klagenfurt, Parigi, Bangkok, Barcellona, Dublino, Valencia in quest’ordine geograficamente sparso che ha un senso cronologico.

Le città straniere rappresentano dei pezzi della mia vita, in ognuna di loro ci sono delle parti di me e dei valori che sposo…

Non sempre ci posso andare anche in situazioni di normalità, ma in particolare, per i valori che queste città rappresentano e le emozioni uniche che mi hanno trasmesso, mi sono mancate quando sapevo che mi era impedito andarci.

Niente e nessuno ti può impedire di visitarle con la mente, con la fantasia; quella, almeno per ora, non te la porta via nessuno…

E’ la nostra forza, poter attingere in ogni momento ai ricordi, alle immagini di ciò che abbiamo vissuto, che ci ha fatto stare bene e, in mancanza di altro, tornarci con la mente: dà un’energia che ti fa sentire invincibile!

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora e Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.

Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.